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Articolo tratto dal sito Tele90.it - 27 giugno 2010
Mandanici. Il monastero basiliano potrebbe ospitare un
centro congressi e una fabbrica per realizzare carta con
sistemi antichi
MANDANICI
- A Mandanici la cultura diventa un business. Città
d’arte dal 2008, tra i gioielli del piccolo centro
jonico c’è anche il monastero basiliano di Santa Maria
Annunziata. Un complesso costruito nel 1100 per volontà
del Gran Conte Ruggero dopo la cacciata degli arabi ed
oggi in gran parte restaurato, che negli ultimi mesi ha
attirato l’attenzione di alcuni investitori di
considerevole spessore economico. A partire da una
compagnia aerea nazionale e da una catena alberghiera
siciliana che gestisce hotel anche all’estero, oltre che
nell’Isola e nel resto del Paese, che vorrebbero
utilizzare la struttura come centro congressi. Ma c’è
anche il progetto di creare proprio nel monastero un
centro per la produzione di carta secondo antichi
sistemi avanzato di recente all’amministrazione
comunale, oltre ad altri possibili investimenti di
minore portata presentati da imprenditori siciliani.
Intanto, in attesa di decidere con la propria
Amministrazione sul futuro del complesso basiliano, il
sindaco Armando Carpo ha siglato ben due protocolli
d’intesa per favorire la valorizzazione del sito. Il
primo con l’Archeoclub di Santa Teresa di Riva (ME),
l’altro con Maurizio Ientile, responsabile del Consorzio
“Itinerari Brasiliani”. “Anche se il nostro è un piccolo
centro -spiega il sindaco Carpo- è ricco di
testimonianze storico-artistiche di notevole pregio.
Prova ne sia la definizione di “città d’arte” ottenuta
due anni fa. In una fase critica per l’economia che non
prevede soluzioni a breve termine, l’unica strada per
creare occupazione e sviluppo ed impedire che i giovani
abbandonino Mandanici è quella di dare un forte impulso
ai nostri tesori d’arte. Da mesi siamo in contatto con
diverse realtà economiche che hanno compreso il
potenziale del monastero. Insieme con la mia
Amministrazione -conclude Carpo- stiamo valutando le
singole offerte non solo dal punto di vista economico ma
anche sotto il profilo della validità culturale del
progetto e non appena il quadro sarà completo decideremo
cosa fare. In ogni caso, è evidente che il monastero
potrà essere utilizzato solo per progetti di alto
spessore culturale”. Tra i numerosi tesori di Mandanici
c’è anche un’antica raccolta di manoscritti storici,
filosofici, scientifici e medici, alcuni dei quali
risalgono al XVI secolo, di notevole valore. Tra questi
anche un testo di medicina del 1562, del quale esiste
solo un’altra copia in Inghilterra.
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